Fondare un’associazione locale

Una nuova associazione locale
Istruzioni per il concepimento di un’associazione locale
con i requisiti per aderire alla Federazione

 

Premessa

I contenuti dello statuto

La registrazione

 

 

PREMESSA

Il federalismo fiscale e sanitario che vede regole differenti nelle diverse regioni ed il rapporto più stretto e privilegiato che istituzioni ed operatori dei vari settori hanno con le associazioni residenti nel territorio sono alla base della scelta federale.

I fondatori da sempre avevano capito il problema costituendo associazioni locali che potessero dare una presenza forte nel territorio ma collaborando tra loro per l’unico fine di tutelare il malato combattendo il malcostume che poteva albergare nelle istituzioni e favorendo innovazione e ricerca.

Il sempre più spinto miglioramento dei canali di comunicazione ha però reso sempre più difficile mantenere l’efficacia del proprio intervento locale senza dover fare i conti con il più ampio scenario nazionale ed internazionale.

Nasceva così l’idea federale di unire in un’unica associazione che si occupasse principalmente dei principi e delle azioni comuni tutte le realtà locali permettendone il miglioramento dell’azione collettiva senza perdere le prerogative territoriali.

É con questo spirito che ogni nuova associazione di volontariato che riconosca il principio comune di difesa e tutela dei diritti dei malati di psoriasi è benvenuta ed accolta nella comunità federale.

Al momento però non tutto il territorio nazionale è coperto da associazioni di pazienti che possano intervenire localmente con pieno titolo, per questo troverete di seguito alcuni suggerimenti per fondare la vostra associazione.

Costituire una associazione di volontariato non è difficile, al contrario è facile e banale, attenzione però a non commettere errori in buona fede sin dall’inizio, il loro recupero farà solo perdere tempo e denaro inutilmente.

La definizione legale di un’associazione si può trovare su wikipedia alla voce “Associazione_(diritto)” ma sostanzialmente si tratta di indicare una riunione di più individui che intendano perseguire in forma organizzata un comune intento.

I passi che suggeriamo sono:

  • la stesura dello statuto;
  • la registrazione dell’associazione.

 

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I CONTENUTI DELLO STATUTO

Lo statuto è l’atto fondamentale con cui nasce e si sviluppa un’associazione.

Lo statuto è il primo, e spesso unico, atto che definisce la natura associativa, in esso sono contenute tutte le informazioni utili per la gestione dell’associazione ed i suoi scopi, è quindi di fondamentale importanza partire con uno statuto efficace ed efficente.

Per questo motivo non vi dovreste mai fidare di associazioni che non vi mostrano il loro statuto.

» Scarica qui un modello di possibile statuto «

Di seguito un esempio dei suoi possibili contenuti:

DENOMINAZIONE

Nome scelto per l’associazione.

SCOPO

L’Associazione non ha scopo di lucro.

ATTIVITÁ

Descrizione delle attività di volontariato che si intendono svolgere.

SEDE

La sede è obbligatoria.

DURATA

La durata è obbligatoria ma può essere prorogata con delibera assembleare (di solito dall’Assemblea Straordinaria).

SOCI

Le norme per i soci devono essere chiare e non limitanti, ovvero chiunque deve poter essere libero di associarsi senza limitazioni, sebbene sia possibile prevedere casi di motivata esclusione (per incompatibilità, molestia, …).

I soci possono essere suddivisi in promotori, ordinari, sostenitori, etc… ma tutti devono avere gli stessi diritti.

ORGANI

Gli organi dell’Associazione sono i comitati che ne rendono possibile la vita, di solito sono:
a) l’Assemblea;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) l’eventuale Collegio di controllo;
e) …

ASSEMBLEA

L’Assemblea è formata di tutti i soci.

Ogni socio DEVE aver diritto a diritto a votare.

Il voto può essere espresso per delega, sebbene sia aupicabile porre un limite alle deleghe per evitarne il rastrellamento.

L’Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria.

Delle due assemblee devono essere stabiliti:

  • Ii limiti minimi di presenza
  • Le maggioranze con cui prende le decisioni (tipicamente il 50% per l’ordinaria ed i 2/3 per la straordinaria).
  • Le competenze su cui delibera:
    • Ordinaria:
      • approvazione del bilancio;
      • nomina delle cariche sociali;
      • ratifica dei consiglieri eventualmente nominati mediante cooptazione;
      • direttive e programmi generali;
      • attività svolte dal Consiglio Direttivo durante l’esercizio sociale;
    • Straordinaria
    • alle modifiche allo statuto;
    • alla estinzione dell’Associazione.

L’avviso deve indicare gli argomenti all’ordine del giorno

CONSIGLIO DIRETTIVO

Va indicata:

  • composizione;
  • modalità di elezione;
  • compiti;
  • maggioranze;
  • durata;

Possono essere indicate:

  • modalità di esclusione;
  • modalità di sostituzione;

É buona norma indicare anche un numero minimo di riunioni che devono essere effettuate in un anno.

PRESIDENTE

Descrizione dei compiti.

COLLEGIO DI CONTROLLO

É buona norma indicare un collegio di controllo che possa decidere sulle questioni interne all’associazione e sui ricorsi degli associati.

Nel caso vanno indicate:

  • composizione;
  • modalità di elezione;
  • compiti;
  • maggioranze;
  • durata;

Possono essere indicate:

  • modalità di esclusione;
  • modalità di sostituzione;

BILANCIO

Il bilancio è obbligatorioe deve essere pubblicato, va indicata la chiusura dell’esercizio sociale (di solito il 31 dicembre di ogni anno).

PATRIMONIO

Indicare da cosa è costituito il patrimonio e come devono essere impiegate le risorse (esclusivo perseguimento dei solidaristici scopi sociali).

SCIOGLIMENTO

La possibilità di scioglimento va rappresentata con modalità e maggioranze.

LIQUIDAZIONE

In caso di sciolglimento, per confermare l’assoluta mancanza di lucro, gli eventuali beni residui dovranno essere devoluti ad enti o associazioni della stessa categoria e/o che perseguono scopi analoghi.

DISPOSIZIONI GENERALI

Viene previsto che per tutto quanto non contemplato nello statuto vigono le norme del Codice Civile sulle associazioni di persone nonché delle leggi, devcreti e regolamenti sul volontariato.

EVENTUALE REGOLAMENTO

Oltre che dalle norme contenute nello statuto può essere previsto un regolamento per la migliore disciplina dell’azione sociale.

DISPOSIZIONI FINALI

Di norma l’obbilgo di comunicare alla Regione di residenza ogni eventuale modifica statutaria in tempi stretti (15° [quindicesimo] giorno dall’adozione).

DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Può essere previsto che l’associazione sia retta da un Consiglio Direttivo pro tempore indicato nominativamente e la cui durata minima permetta l’avviamento delle attività e la massima non sia comunque superiore alla durata in carica degli organi direttivi.

DISPOSIZIONI CONFOMI AL CODICE CIVILE

Per tutto ciò che non è stabilito nello statuto valgono le disposizioni del Codice civile e delle normative in materia di associazioni.

» Scarica qui un modello di possibile statuto «

 

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LA REGISTRAZIONE

A questo punto non resta che registrare la nostra associazione.

Per fare ciò occorrono:

  • almeno tre persone;
  • dei fondi
  • la sua registrazione.

Almeno tre persone:

Un’associazione deve essere costituita da almeno tre persone, quindi raccogliete le prime adesioni tra le persone che potrebbero aiutarvi, quali altri pazienti dell’ospedale che frequentate o che sono in contatto con voi, ovvero fate opera di proselitismo.

Dei fondi:

Per costituira l’associazione serve denaro almeno per pagare la sua registrazione, i costi sono moltoi variabili e dipendono dalla scelta fatta.

É possibile costituire un’associazione:

  • presso un notaio;
  • presso l’ufficio del registro.

La sua registrazione:

Dal notaio.

É la scelta che suggeriamo in ogni caso, l’atto notarile è generalemnte meglio acclto da tutte le persone e sebbene il deposito all’Ufficio del Registro sia nei fatti la stessa cosa o, se possibile, addirittura meglio perchè è direttamente lo stato che garantisce, in realtà può capitare che qualcuno storca il naso di fronte ad un atto registrato all’ufficio del registro e crei stupide ed inutili difficoltà.

Inoltre sono più semplici le successive modifiche.

Secondo aspetto della cosa è che i costi dell’ufficio del registro spesso non sono di molto inferiori a quelli del notaio, sopratutto se presentiamo un atto lungo e ben impaginato anche sotto l’aspetto grafico (vedi paragrafo successivo).

In ogni caso ci sono moltissimi notai impegnati nel sociale, rivolgersi ad uno di questi e spiegando la situazione abbatterà sicuramente i costi, per trovarli chiedete ad altre associazioni presenti nel territorio od ai Centri di Supporto per il Volontariato.

L’atto va firmato in presenza del notaio.

Presso l’Ufficio del Registro.

Presso l’ufficio del registro bisogna fare molto da soli, scrivere lo statuto su fogli A4e portarlo personalmente in triplice copia per la sua registrazione, una copia sarà trattenuta e due restituite vidimate.

I costi prevedono un fisso per il deposito ed una cifra variabile che dipende dal numero dei fogli e dal numero delle righe per foglio (non sappiamo se ultimamente contino anche le parole). Questo serve a prevenire che registriamo la bibbia allo stesso costo dei dieci comandamenti (anche lo stato si fa furbo…).

Presso l’ufficio del registro non è necessario che si presentino tutti i firmatari dell’atto.

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