Attenti alle bufale

Nell’era di internet è più facile, apparentemente, reperire informazioni, ma, anche, farsi buggerare.

Potendo reperire con la stessa facilità sia le informazioni a favore che quelle contrarie la raccomandazione sarebbe superflua, se non fosse che quello che non si riesce proprio ad arginare è la tendenza ad “abboccare” ripetutamente, inesorabilmente, sempre e comunque a qualsiasi “bufala” venga pubblicata.

Gli analisti moderni danno la colpa al cosiddetto “analfabetismo funzionale”, la capacità, cioè di leggere ma non di comprendere la funzione delle parole e delle frasi, determinata sia da eccesso di informazioni che dalla correlata pigrizia nel selezionarle.

Ecco che dei “come sono guarito dalla psoriasi”, “nuova terapia naturale per la psoriasi”, “crema per la psoriasi”, etc., non controllati, attirano masse di analfabeti funzionali che non solo leggono, ma comprano libri, integratori ed altri prodotti a corredo del tutto inutili.

La psoriasi non è una malattia semplice, le sue implicazioni genetiche, metaboliche, autoimmuni e fisiche impediscono di credere a simili bufale, cioè che possa esistere una cura “naturale” o meno inventata da un semplice osservatore, praticone o medicastro improvvisato.

Lo studio della malattia è lungo e complicato, l’esperienza con i pazienti in centri di riferimento, cioè dove transitano moltissime persone, è indispensabile, perciò fatevi del bene, non comprate prodotti e/o consulenze che non siano supportati da più studi clinici controllati che ne abbiano determinato la qualità, sicurezza ed efficacia.

In caso contrario continuerete a spendere denaro inutilmente e qualche volta persino danneggiandovi, oltre che ingrassare e favorire la propagazione di un già fiorente mercato del nulla: abbiamo già tanti problemi con la gestione della malattia, non creiamocene altri per gestire il vuoto espanso che privo di scrupoli tende solo al nostro portafoglio.